Le ragioni del progetto

Le ragioni del progetto

Paolo Garbolino

La filosofia della scienza e l’epistemologia hanno trascurato, fino a poco tempo fa, le scienze del design che, nella classificazione tradizionale scienze di base/scienze applicate e scienze naturali/scienze umane, difficilmente trovavano posto. E’ stato Herbert Simon, l’Ugo di San Vittore moderno, che per primo, nel 1969, osservò come si dovesse distinguere un nuovo tipo di ‘scienza applicata’, che chiamò “the sciences of the artificial”: mentre le scienze della natura si occupano di come sono le cose nel mondo, le scienze dell’artificiale o scienze del design, si “occupano di come le cose dovrebbero essere, progettando degli artefatti per ottenere certi scopi” Ugo di San Vittore (1096-1141) e Domenico Gundisalvi (arcidiacono di Toledo, De divisione philosophiae, 1150 ca.) inseriscono le arti meccaniche all’interno della filosofia (La “Rinascita del XII secolo”). Continua…

Progetto e ideazione

Convegno del DIPARTIMENTO DI CULTURE DEL PROGETTO

Isola di San Giorgio Maggiore – Compagnia della Vela di Venezia – giovedì 10 settembre 2015

Progetto e ideazione

Fabrizio Gay

Un’indagine filosofica sul “fare progettuale”, specie se riesce a demistificare le credenze con le quali il senso comune pensa la progettazione, è indispensabile al progettista. Lo è certo la proposta sviluppata qui, oggi, da Paolo Garbolino di una teoria “osservativa” e non formale del progetto, particolarmente attenta ai valori in gioco, alle competenze empiriche incarnate nel progettista e alla cumulatività (evoluzione) del sapere progettuale. A questo nitido quadro concettuale vorrei solo aggiungere qualche considerazione sull’aspetto “ideativo” del fare progettuale, perché credo che proprio sul tema delle “idee” si abbiano spesso idee poco chiare. Continua…